Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Ruolo dei nuovi anticoagulanti orali nella prevenzione secondaria delle sindromi coronariche acute


La doppia terapia antiaggregante ha un ruolo primario nella gestione a lungo termine dei pazienti dopo una sindrome coronarica acuta.
Tuttavia, la mortalità di questi pazienti rimane alta nonostante le attuali strategie terapeutiche.

Studi con Warfarin ( Coumadin ) in combinazione con la doppia terapia antiaggregante hanno rilevato una diminuzione dei tassi di eventi ischemici a scapito di un aumento del rischio di sanguinamento.

Sono stati valutati nuovi anticoagulanti orali, inibitori diretti del fattore Xa e inibitori diretti della trombina, in combinazione con la terapia standard post-sindrome coronarica acuta.

Rivaroxaban ( Xarelto ), un inibitore del fattore Xa, ha ridotto i tassi di eventi ischemici, ma ha aumentato i tassi di sanguinamento maggiore.
Apixaban ( Eliquis ) non ha diminuito i tassi di eventi ischemici e ha anche aumentato i tassi di sanguinamento maggiore.

Altri inibitori di del fattore Xa non sono stati studiati nella gestione a lungo termine delle sindromi coronariche acute ( ad esempio, Otamixaban ), non sono attualmente in fase di studio in sperimentazioni di fase III ( ad esempio, TAK-442 ), o il loro sviluppo è stato interrotto dal produttore ( ad esempio, Darexaban ).

L’inibitore diretto della trombina, Dabigatran ( Pradaxa ) ha dimostrato un aumento del rischio di sanguinamento maggiore di 2-4 volte con un beneficio non ben definito nel ridurre gli eventi ischemici.

L'inibitore del fattore IXa Pegnivacogin è un aptamero RNA che è stato studiato in pazienti sottoposti a cateterizzazione cardiaca, ma non è stato studiato per la gestione a lungo termine post-sindrome coronarica acuta.

Lo European Society of Cardiology Working Group on Thrombosis raccomanda l'uso di antiaggreganti antipiastrinici di recente sviluppo in aggiunta ai nuovi anticoagulanti orali ( tripla terapia ).

Molte domande rimangono circa il ruolo dei nuovi anticoagulanti orali nella gestione post-sindrome coronarica acuta nel lungo periodo.
Studi hanno valutato la doppia terapia antitrombotica rispetto alla tripla nel bilanciare efficacia e rischio di sanguinamento, ma non hanno incluso i nuovi anticoagulanti orali.

Rimane inoltre da chiarire se i nuovi anticoagulanti orali occupino un posto nella terapia post-sindrome coronarica acuta con l’avvento di antipiastrinici più potenti come Prasugrel ( Efient / Effient ) e Ticagrelor ( Brilique ). ( Xagena2013 )

Ganetsky VS et al, Pharmacotherapy 2013

Cardio2013 Farma2013


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