Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

NIH: le nuove linee guida sull’ipertensione


Sono state riviste le linee guida sulla pressione, e sul trattamento dell’ipertensione. La principale novità delle nuove linee guida è rappresentata dall’aver incluso un primo livello, definito di pre-ipertensione.

Studi clinici hanno infatti dimostrato che il danno a livello delle arterie inizia a presentarsi già a livelli sufficientemente bassi di pressione sanguigna. Il rischio di mortalità da malattia cardiaca ed ictus inizia ad aumentare già a livelli pressori di 115 mmHg ( sistolica ) e di 75 mmHg ( diastolica ), e raddoppia per ogni incremento di 20/10 mmHg.

Le principali novità delle nuove linee guida comprendono:

a) introduzione del livello di pre-ipertensione. La pressione sanguigna è definita normale quando è inferiore a 120/80 mmHg ( sistolica / diastolica ); pre-ipertensione 120-139 / 80-89 mmHg; ipertensione di stadio 1: 140-159 / 90-99 mmHg; ipertensione stadio 2: superiore a 160 mmHg (sistolica) o a 100 mmHg (diastolica);

b) accorpamento degli stadi 2 e 3 di ipertensione, perché l’approccio terapeutico è il medesimo.

I soggetti definiti pre-ipertesi non necessitano di trattamento farmacologico, con l’esclusione dei pazienti con diabete mellito o malattia renale cronica.

La pre-ipertensione richiede cambiamenti nello stile di vita ( perdita del peso eccessivo, svolgere attività fisica, limitare l’assunzione di alcolici, seguire una dieta a basso contenuto di sodio ).
E' stata raccomandata la dieta DASH ( Dietary Approaches to Stop Hypertension ) ricca di verdura, frutta e priva di grassi.

I pazienti con ipertensione di stadio 1 potrebbero avvantaggiarsi del trattamento farmacologico. Il farmaco di prima scelta dovrebbe essere un diuretico tiazidico, eventualmente associato a un farmaco di altra classe.
I diuretici hanno dimostrato di essere efficaci nel prevenire le complicanze cardiovascolari della ipertensione.

La motivazione dei pazienti è elemento fondamentale per il successo della strategia terapeutica adottata.

I cambiamenti dello stile di vita riducono la pressione sanguigna e favoriscono l’efficacia della terapia antipertensiva.

A) Riduzione del peso corporeo - L’obiettivo è il mantenimento di un indice di massa corporea ( BMI ) compreso tra 18,5 e 24,9 kg/m2. Per ogni 10 kg persi si ha una riduzione della pressione variante tra 5 e 20 mmHg;

B) Adozione della dieta DASH - Consumare una dieta ricca di frutta, verdura e a basso contenuto di grassi ( grassi saturi e grasso totale ) permette di ridurre la pressione di 8-14 mmHg;

C) Riduzione del sodio nella dieta - Ridurre l’apporto di sodio nella dieta a non più di 100 mmol/die ( pari a 6 g di cloruro di sodio ) permette di ridurre la pressione di 2-8 mmHg;

D) Attività fisica - Una regolare attività fisica aerobica, come il camminare sostenuto per almeno 30 minuti al giorno, per più giorni alla settimana, permette di ridurre la pressione di 4-9 mmHg;

E) Moderazione nell’assunzione di alcol - Limitare il consumo a non più di 2 bicchieri di bevande alcoliche ( birra, vino ) al giorno per gli uomini ed 1 bicchiere al giorno per le donne e per i soggetti a basso peso corporeo, permette di ridurre la pressione di 2-4 mmHg. ( Xagena 2003 )

Fonte: Journal of the American Medical Association, 2003

Cardio2003



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