American Heart Association
ACC Meeting
Associazione Silvia Procopio

Il moderato consumo di tè può avere effetti cardioprotettivi


Dal Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis ( MESA ) è emerso che il moderato consumo di tè è associato a ridotta progressione della calcificazione delle arterie coronarie e a minore incidenza di eventi avversi cardiovascolari maggiori.

Sono stati esaminati 6.212 soggetti partecipanti allo studio MESA per determinare la relazione tra assunzione di tè e progressione della calcificazione coronarica ( CAC ) e gravi eventi avversi cardiovascolari.

I partecipanti sono stati stratificati in 5 gruppi in base al consumo di tè: nessun consumo; meno di una tazza al giorno; una tazza al giorno; da due a tre tazze al giorno; e quattro o più tazze al giorno.

Gli endpoint erano progressione delle calcificazioni coronariche misurate mediante tomografia computerizzata cardiaca ( cardioTC ), progressione del volume delle calcificazioni coronariche, ed eventi avversi cardiovascolari maggiori, definiti come morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus, angina richiedente rivascolarizzazione, o arresto cardiaco resuscitato.

Il follow-up è stato di 11.1 anni per gli esiti di eventi cardiovascolari avversi maggiori e di 5.3 anni per gli esiti relativi alla tomografia computerizzata cardiaca.

Dopo aggiustamento per le caratteristiche demografiche, dietetiche e cliniche, è stato riscontrato che i partecipanti che avevano consumato una tazza di tè al giorno presentavano una ridotta progressione del punteggio CAC ( hazard ratio, HR=0.79 ) e del volume CAC ( HR=0.8 ) rispetto a coloro che avevano riferito di non consumare tè.

Lo stesso si può dire per i partecipanti che avevano bevuto due o tre tazze al giorno ( HR per la progressione del punteggio CAC = 0.63; HR per la progressione del volume CAC = 0.64 ).

Inoltre, rispetto a coloro che non avevano mai bevuto tè, i partecipanti che avevano consumato una tazza al giorno avevano un rischio inferiore di eventi cardiovascolari avversi maggiori ( HR=0.65 ).

Nessuna differenza di esito è stata riscontrata tra i partecipanti che non avevano consumato tè, coloro che avevano consumato meno di una tazza al giorno e coloro che avevano consumato quattro o più tazze al giorno.

Dallo studio è emerso che esiste una associazione tra essere un bevitore moderato di tè e la ridotta progressione di calcificazione coronarica e la più bassa incidenza di eventi avversi cardiovascolari maggiori. ( Xagena2016 )

Fonte: EPI / Lifestyle Scientific Sessions dell'American Heart Association, 2016

Cardio2016



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